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Normative BACS

Normative BACS

I sistemi BACS (Building Automation and Control Systems) non rappresentano più soltanto una scelta opzionale legata al comfort o al prestigio di un immobile, ma sono diventati un pilastro normativo vincolante per l’efficienza energetica.

Per un professionista del settore (progettista, energy manager, impiantista o termotecnico), muoversi correttamente tra le scadenze e i requisiti tecnici è fondamentale per garantire la conformità dei progetti ed evitare severe sanzioni.

 

Il quadro legislativo e le scadenze critiche

La spinta legislativa deriva dal recepimento delle direttive europee sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD). In Italia, il panorama è definito da due scaglioni principali:

  • L’obbligo per il non residenziale (> 290 kW): è già in vigore l’obbligo di dotare di sistemi BACS tutti gli edifici non residenziali (esistenti e nuovi) con impianti termici (riscaldamento o raffrescamento, anche combinati con ventilazione) di potenza nominale superiore a 290 kW.
  • Il nuovo decreto Requisiti Minimi: questo decreto fissa una svolta cruciale. Rende obbligatoria l’adozione di sistemi BACS di almeno Classe B per i nuovi edifici del terziario, per le ristrutturazioni importanti di primo livello e per i casi di riqualificazione energetica che superano le soglie di potenza.

 

La regola della sostenibilità economica (i 6 anni)

La normativa introduce un principio di flessibilità economica per tutelare gli investimenti:

L’obbligo di installazione dei BACS scatta se il tempo di ritorno economico semplice (Simple Payback Time – SPBT) dell’investimento è inferiore a 6 anni. Se l’analisi economica dimostra un rientro superiore ai 6 anni, il progettista può derogare all’obbligo, ma deve inserire una dettagliata relazione tecnica asseverata all’interno della Relazione Energetica (ex Legge 10), assumendosene la responsabilità professionale.

  • Orizzonte 2027: dalla seconda metà del 2027 diventerà inoltre obbligatorio il calcolo dello SRI (Smart Readiness Indicator) per valutare il grado di “prontezza intelligente” degli edifici commerciali e terziari di grandi dimensioni.

 

Le classi di efficienza BACS (UNI EN ISO 52120-1)

La norma tecnica di riferimento assoluto è la UNI EN ISO 52120-1 (che ha sostituito la vecchia UNI EN 15232-1). Questa norma mappa e classifica le funzioni di automazione in 4 classi di efficienza energetica:

Classe BACS

Livello di Efficienza

Requisiti Tecnici Principali

Classe A

Alta Performance (High)

Sistemi totalmente integrati a prestazioni elevate. Controllo locale stanza per stanza con comunicazione in rete, gestione dinamica della presenza, logiche predittive e monitoraggio continuo dei trend dei consumi con report automatici per il miglioramento continuo.

Classe B

Avanzato (Advanced)

Il minimo richiesto dai nuovi decreti. Impianti di automazione e gestione tecnica dell’edificio (TBM) ottimizzati. I dispositivi di regolazione ambientale comunicano tra loro e con il sistema centrale. È obbligatorio il rilevamento e il controllo costante dei consumi.

Classe C

Standard (Baseline)

Rappresenta lo standard di riferimento base. Regolazione automatica classica (es. cronotermostati, curve climatiche) ma senza funzioni avanzate di comunicazione o controllo coordinato tra i diversi vettori energetici.

Classe D

Non Efficiente (Non-energy efficient)

Impianti privi di automazione o con logiche obsolete. Gli edifici in questa classe non sono conformi alle nuove prescrizioni e richiedono interventi di efficientamento radicali.

 

I 7 domini tecnologici da progettare

Per elevare un edificio in Classe B o Classe A, il professionista deve implementare funzioni di controllo coordinato su 7 categorie di servizi impiantistici:

  1. Riscaldamento: Regolazione dell’emissione (locale per locale), della distribuzione (pompe a giri variabili) e ottimizzazione della generazione (es. sequenze di cascata caldaie/PdC).
  2. Acqua Calda Sanitaria (ACS): Controllo della temperatura di accumulo, programmazione oraria della circolazione e ottimizzazione dei sistemi di solar thermal/integrazione.
  3. Raffrescamento: Gestione interconnessa dei terminali di emissione, ottimizzazione della centrale frigorifera e free-cooling.
  4. Ventilazione e Condizionamento (VMC): Controllo della portata d’aria basato sulla qualità effettiva (sensori di CO₂ o VOC) o sulla presenza reale negli ambienti.
  5. Illuminazione: Dimmerazione automatica basata sul livello di luce diurna naturale e sensori di presenza/assenza.
  6. Schermature Solari: Controllo motorizzato di tende e tapparelle coordinato con l’impianto HVAC (es. massimizzare l’apporto solare in inverno, bloccarlo in estate).
  7. Gestione Tecnica dell’Edificio (TBM): Centralizzazione dei dati (BMS), diagnostica predittiva dei guasti, gestione degli allarmi e monitoraggio energetico complessivo.

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